Curtatone impianti elettrici Home
Curtatone Srl
Oltre 40 anni di esperienza nell’impiantistica

Impianti e quadri elettrici civili e industriali a Milano e provincia.
Dal 1977 Curtatone Srl realizza impianti e quadri elettrici, impianti rete CED, quadri e cablaggi, anche su vostra progettazione.

curtatone servizi impianti elettrici Home

Possiamo soddisfare tutte le vostre esigenze, grazie alla nostra pluriennale esperienza: che si tratti di un impianto domestico da rinnovare o della produzione di un complesso impianto industriale, vi assistiamo dalla progettazione all’installazione. Se non avete alcun disegno degli impianti da realizzare, i nostri tecnici saranno felici di progettarli per voi.

Scopri i nostri servizi

Curtatone quadri elettrici Home
impianti e quadri elettrici milano curtatone srl

QUADRI ELETTRICI

Curtatone impianti civili Home
impianti e quadri elettrici milano curtatone srl

IMPIANTI CIVILI

Curtatone impianti industriali Home
impianti e quadri elettrici milano curtatone srl

IMPIANTI INDUSTRIALI

Hai bisogno di aiuto con la manutenzione?

Contattaci! I nostri tecnici sono sempre reperibili per risolvere ogni problema.

Chiamaci Richiedi il tuo preventivo

Abbiamo lavorato per

Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita Logo low 270x85 Home
building 80x80 Home
Condominio Sporting Buccinasco, Milano
building2 80x80 Home
Supercondominio Sant’Ambrogio 2, Milano
Piscina Comunale Somma Lombarda logo low 2 Home
Ministero Navigazione Laghi logo low Home
DOW Chemicals logo low 270x85 Home

Curtatone Srl

Impianti e quadri elettrici milano

L’impianto elettrico indica, nel campo dell’ingegneria elettrica, l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. La figura professionale che si occupa della realizzazione e manutenzione di tali impianti è quella dell’elettricista.

Esistono due grandi categorie di impianti elettrici: impianti civili e impianti industriali. I primi si utilizzano nelle abitazioni private e nei luoghi di pubblico accesso come scuole e ospedali; i secondi si utilizzano nei luoghi di lavoro e di produzione e sono spesso utilizzati per movimentare e automatizzare le “macchine” nelle industrie.

Disciplina normativa nel mondo

Tubi corrugati dell’impianto elettrico al suolo

Per la progettazione degli impianti elettrici sin dal 1990 era in vigore in Italia la Legge 46/90 ora sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 (G. U. n. 61 del 12/03/2008 e dal D.L. 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11 quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.

Fondamentale nella progettazione, realizzazione e collaudo di un impianto elettrico sono le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) a metterlo in regola. Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettrocommerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.

Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Le tre principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:

  • cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
  • dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le persone;
  • sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati (impianto sano), che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
  • sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato (impianto sano), che danneggia le apparecchiature.

Per evitare che questi eventi producano danni alle persone o alle cose, devono essere installati appositi apparecchi di protezione. I principali apparecchi sono:

  • interruttore magnetotermico: è un dispositivo per la protezione dell’impianto, che integra sia una protezione magnetica per i cortocircuiti, sia una protezione termica per i sovraccarichi;
  • interruttore differenziale (popolarmente ed erroneamente noto come “salvavita”): è un dispositivo per la protezione delle persone, che protegge dalle dispersioni elettriche;
  • interruttore magnetotermico differenziale: è un dispositivo per la protezione di impianto e persone, che integra tutt’e tre le protezioni magnetica, termica e differenziale;
  • fusibile: è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti, negli impianti domestici è utilizzato quasi esclusivamente per la protezione di piccoli utilizzatori come alimentatori per impianti citofonici o trasformatori per campanelli, in ambito industriale trova impiego comune nella protezione dei motori contro i cortocircuiti; dev’essere sostituito ogni volta che interviene;
  • scaricatore: è un dispositivo per la protezione dell’impianto, che protegge dalle sovratensioni.
  • Salvamotore: è un interruttore magnetotermico specifico per la protezione dei motori contro sovraccarichi e cortocircuiti, con soglia d’intervento termico tarabile; spesso è sostituito da un interruttore termico per motori abbinato a fusibili.

Inoltre, perché gli interruttori differenziali possano funzionare adeguatamente devono essere coordinati con un impianto di messa a terra, ma il loro utilizzo è indispensabile (oltre che obbligatorio) anche negli impianti che ne sono privi.